European Championship of skimountaineering: Kilian Jornet, l’atleta più forte al mondo!

L’Etna in questi giorni è lo scenario degli European Championship of Skimountaineering e le battaglie tra le varie nazioni non sono mica mancate.

Assistere ad una gara di scialpinismo significa vedere, ascoltare, sentire la vera essenza della fatica, quella di una disciplina di montagna che ti forgia il corpo e l’anima.

Su una base oggettiva lo scialpinismo è una tra le discipline sportive più dure e faticose che richiede la massima concentrazione nelle varie fasi della gara.

I ritmi sono pazzeschi, sia in salita, che in discesa, ma spesso a fare la differenza sta nel cambio pelli, ovvero nel passaggio tra salita e discesa e viceversa.

In salita sono infatti indispensabili le pelli di foca da far aderire agli sci in pochi secondi e partire subito e spingere. La discesa, proprio come lo sci alpino, non necessita di nessun ausilio per aderire alla neve, anzi, più scorre lo sci più vai giù velocemente!

Un conto però è assistere ad una gara di sci alpinismo “open”, un conto è veder gareggiare gli atleti più forti al mondo: uno spettacolo con l’Etna che fa da cornice.

Robert Antonioli, Michele Boscacci, Kilian Jornet : l’ordine esatto del podio di ieri, insomma un podio quasi totalmente italiano, se non fosse per Kilian, che diciamocela tutta è il vero “showman” della situazione.

Insomma da lui ci si aspetta sempre tutto, non per altro è il trailrunner e scialpinista più conosciuto al mondo e a dirlo è il suo Palmares.

PESO: 55-58 KG
ALTEZZA: 172CM
VO2 MAX: 92
FC MAX: 200
FC MIN: 34

Praticamente una macchina perfetta in azione sul Vulcano attivo più alto d’Europa. 
Mente, corpo, coordinazione, potenza, tecnica, tutto racchiuso in una persona, tutto ciò che ieri è servito a stupire chiunque… e oggi ha replicato piazzandosi addirittura primo alla Vertical Race, come prova finale degli Europei.

E’ sembrato proprio di essere in Andorra o sul Monte Bianco, invece quel ghiaccio tagliante, quel sudore versato, le urla d’incitamento, i respiri profondi che riempivano i polmoni d’ossigeno, appartenevano allo scenario unico dell’Etna.

 

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