Succo di barbabietola: la bevanda ideale per gli sport di resistenza

Quante volte ci sono stati proposti integratori sportivi per migliorare la nostra performance? Molte volte vengono però pubblicizzati con troppa enfasi e si tende ad azzardare che possano migliorare notevolmente la condizione atletica. Ma in realtà troppe poche evidenze supportano queste affermazioni.  

E ser parlassimo di barbabietola? O meglio ancora di succo di barbabietola?

La barbabietola rossa, in particolare, è un eccellente fonte di potassio e di vitamina A; è anche una buona fonte di vitamina C, magnesio, riboflavina, e contiene ferro, rame, calcio, tiamina, vitamina B6, acido folico, zinco e niacina.

Insomma, sembra proprio che non manchi nulla!

Proprio per via del suo contenuto in sali minerali, la barbabietola è indicata come alimento utile per la reintegrazione degli stessi nell’organismo; in associazione con succo di limone, ovvero vitamina C, è molto utile nell’assorbimento del ferro, ciò contribuisce decisamente nella prevenzione delle anemie.
Sembrerebbe addirittura portare sollievo in caso di mal di testa e sarebbe utile anche contro l’influenza.

E per la pratica sportiva? Il succo di barbabietola aumenta davvero la capacità di sostenere uno sforzo intenso per più tempo ?

Sembrerebbe proprio di si, e a dirlo sono numerosi studi pubblicati che dimostrano come il succo di barbabietola rossa sia in grado di aumentare la capacità di esercizio soprattutto in sport di resistenza, anche in ipossia.
In particolare l’assunzione quotidiana di almeno 140 ml di succo si è dimostrata in grado di aumentare del 15% la resistenza in sport di durata e di ridurre il consumo di ossigeno durante la camminata e la corsa.

Questo avviene perché il succo di barbabietola è ricco di nitrati che sono poi convertiti in NO (ossido nitrico o ossido d’azoto) che agisce sulla vasodilatazione aumentando il flusso di sangue ai muscoli.

Un autore ha dimostrato analoghi miglioramenti con assunzione di 200 g di barbabietola rossa cotta, 75 minuti prima dell’esercizio.

I risultati sono però molto evidenti nei soggetti poco o moderatamente allenati, meno negli atleti d’élite, quindi molto allenati.
Ci sono però ancora molti punti da chiarire, oltra all’approfondimento dei meccanismi d’azione. Non si sa ancora quali possono essere gli effetti a lungo termine, sulla salute e in generale sui tessuti muscolari, e se ci possono essere effetti nel momento in cui si sospende l’assunzione.

E allora… non resta che provare!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *